Giovedì, Ottobre 19, 2017

proposta di tappe in 7 giorni / 6 notti


giorno


STORIA
Nel 1686 il duca Vittorio Amedeo II di Savoia avviò una forte persecuzione contro i valdesi in Piemonte: su una popolazione di circa 13.500 persone vi furono oltre 2000 morti e più di 8000 vennero rinchiusi in 14 prigioni del ducato, tra le quali la Castiglia di Saluzzo. Quasi la metà di loro morì durante la prigionia; a chi sopravvisse furono offerte due possibilità: restare nelle carceri, o partire in esilio.

DA VEDERE

la parte medioevale di Saluzzo, la Castiglia

INFO
arrivo  a Saluzzo 
pernottamento
e...si preparano le biciclette...

 

 


 

giorno 2 


Saluzzo- Susa
 



STORIA
2.750 valdesi, sopravvissuti alle prigioni, scelsero l'esilio: un accompagnamento forzato sotto il controllo dei soldati, divisi in 13 brigate che, partendo dalle fortezze piemontesi nelle quali erano rinchiusi, avrebbero raggiunto la Svizzera attraverso la Val Susa e il Moncenisio.
La brigata di Saluzzo, raggruppata il sabato 18 gennaio 1687, fu la terza a partire per Ginevra. Vigone fu la prima tappa. La brigata giunse ad Avigliana solo la sera del venerdì 24 gennaio, dunque il sesto giorno dopo la partenza, e non in tre giorni come sarebbe stato possibile. Non sappiamo per quale motivo vennero effettuate soste più lunghe a Vigone o a Orbassano.

DA VEDERE

Castello della Marsaglia, Parco naturale dei laghi di Avigliana, i vigneti di montagna, Susa romana

INFO
km 89
altitudine partenza 395 m slm, altitudine arrivo 503 m slm

 


 

giorno 3 

 

        

   Susa – Modane 


STORIA

La lunga tappa del sesto giorno fu la più dura per i prigionieri valdesi, in gran parte malati e fortemente indeboliti a causa della dura prigionia dei 9 mesi precedenti. In parti- colare le prime due brigate persero molte persone lungo la difficile tappa del Moncenisio. La prima brigata perse una ventina di persone. La più colpita fu la sesta brigata, che il 3 febbraio attraversò il colle. Quel giorno 86 valdesi perirono a causa di una bufera di neve e per il fred- do. Sul colle morirono anche 6 soldati. All’arrivo a Lanslebourg molti prigionieri valdesi avevano subito il congelamento di piedi e mani.

DA VEDERE

Novalesa,il lago e il colle del Monceniso,i cinque forti che costituiscono la barriera dell’Esseillon.

INFO
km 66
tempo 7h
altitudine partenza 503 m slm, altitudine arrivo 1000 m slm

 

 


 

giorno 4 

Modane – S.Pierre d’Albigny 




          





 

STORIA
Verso sera i 336 valdesi della terza brigata arrivarono a Saint-Jean-de- Maurienne, sede del vescovo della Maurienne. Qui furono distribuiti 585 libbre di pane, 147 libbre di formaggio, 252 boccali di vino, 589 libbre di paglia, 3 libbre di candele e 5 carichi di legna. Tre uomini del paese furono incaricati di fare da sentinella....

DA VEDERE

Saint-Jean-de- Maurienne e il museo dell'Opinel, Aiguebelle, i vigneti della Savoia intorno a St Pierre d'Albigny

INFO
84 km tendenzialmente discesa
Tempo 5h40 (15 km/h)
altitudine partenza 1050 m slm, altitudine arrivo 310 m slm

   
 

 


 

giorno 5 

S.Pierre d’Albigny -  Annecy 



STORIA
... attraversarono il massiccio dei Bauges dal colle di Tamié (907 m). Lungo la discesa dal colle passarono accanto all’abbazia di Tamié, ricostruita solo 10 anni prima dai monaci trappisti. Verso sera la brigata giunse a Faverges, dove pernottò in strutture d’accoglienza o nel castello... I valdesi passarono lungo la sponda occidentale del lago, dove c’era un’antica strada di origine romana. Verso sera arrivarono ad Annecy, roccaforte della Controriforma in Savoia, entrando dalla Porte de Perrière...

DA VEDERE

la Fortezza di Miolans,l’abbazia di Notre-Dame de Tamié, il lago di Annecy

INFO
Distanza 57 km
Tempo 04h
altitudine partenza 310 m slm, altitudine arrivo 406 m slm

 

 


  giorno 6  

Annecy - Ginevra  








STORIA
Alle quattro del pomeriggio giunsero al ponte alzabile sull’Arve, fiume che separava i confini ducali da quelli ginevrini ; qui furono consegnati alle autorità della città sul lago Lemano. All’arrivo della seconda brigata, due giorni prima, una folla di cittadini ginevrini si raccolse per dare il benvenuto ai valdesi e per prestare la prima assistenza; vedendo la
miseria degli esiliati la popolazione protestò in modo aspro con la scorta. All’arrivo della terza brigata la folla accorsa sul ponte fu più numerosa ancora. Non c’erano solo ginevrini, ma anche ugonotti rifugiati ed esuli valdesi

DA VEDERE

Pont de la Caille, Crouseille, Carouge

INFO
49 km
altitudine partenza 406 m slm, altitudine arrivo 390 m slm


  giorno 7  

STORIA

DA VEDERE

visita della città, museo della riforma

INFO
rientro

 

 

 




News

segnavia

Nel tratto italiano dell'itinerario "le strade dei valdesi" è possibile vedere il segnavia lungo il percorso. Da Vigone in direzione Piossasco e poi Avigliana per poi risalire la val Susa fino a Novalesa. Per buona parte del percorso l'itinerario segue piste ciclabili e l'itinerario della via francigena (in val Susa). Al momento la segnalazione del percorso non è completa per cui non dappertutto sono presenti gli adesivi segnavia; tale lacuna verrà colmata a breve. E' peraltro in progetto l'installazione di pannelli formato 50x70cm nei principali luoghi toccati dall'itinerario.

#‎huguenotswaldensiantrail‬

Usate l'hashtag ‪#‎huguenotswaldensiantrail‬ per condividere le vostre esperienze sull'itinerario "Le strade degli ugonotti e dei valdesi". Dal 10 giugno al 1 settembre mandate una foto del vostro viaggio e provate a vincere... Tutte le informazioni su http://culture-routes.net/…/routeselfie-find-your-route-win…

#RouteSelfie